Articolo: I Pericoli nel Chiedersi “Perche’?”

Questo e’ il secondo di una serie di 4 articoli intitolati “Concetti Chiave per un Corretto Comportamento nel Trading – Una guida ai concetti rilevanti per un trading di successo in un mercato governato da High Frequency Trading (HFT) e Program Trading”,  focalizzato sui concetti piu’ importanti che ogni trader dovrebbe capire profondamente allo scopo di sviluppare un corretto approccio al trading, in un mondo dove la maggior parte del volume di trading e’ generato attraverso programmi computerizzati.

Ho scritto una introduzione all’eBook (al momento solamente in lingua inglese, ma presto la tradurro’ anche in italiano) con le prime due parti intitolate “The Bandwagon Theory” (“La Teoria del Carro Musicale”, solo in inglese, ma sara’ presto tradotta) e “The Dangers of Asking “Why?” (“I Pericoli nel Chiedere “Perche’?”, che trovate qui sotto in italiano). Continuero’ a lavorare alle altre sezioni dell’eBook. Si noti che sto anche lavorando sulla sezione piu’ importante che illustra un’applicazione pratica della Teoria del Carro Musicale usando i dati giornalieri del cambio EUR/USD. Questa sezione intitolata “The Psychology of Trading: the Bandwagon Theory illustrated” (“La Psicologia del Trading: la Teorica del Carro Musicale Illustrata”) sara’ solamente inclusa nel mio eBook gratuito che rendero’ disponibile sulla pagina dedicata del mio Blog). Questa serie di articolo e’ introdotta qui (al momento solamente in lingua inglese).

Nel mezzo di un trade chiedersi la domanda “perche'” e’ un chiaro segnale che il trader e’ intrappolato in uno stato di confusione e, forse, addirittura paralizzato ed incapace di agire. La domanda “perche?” che si presenti in un tale contesto e’ molto pericolosa. In effetti questa domanda e’ in generale pericolosa quando si ha a che fare con i mercati perche’ la reale motivazione del movimento del prezzo, o la mancanza di movimento, solitamente non e’ nota. Inoltre la ragione del movimento non e’ importante per gli obiettivi ed i risultati del trading.

Un trader potrebbe investigare le ragioni per cui qualcosa e’ accaduto nei mercati per puro interesse intellettuale, ad esempio, il motivo per cui un movimento in atto nell’ambito di un trend ben definito non sia continuato ma sia stato interrotto, con la conseguente inversione del prezzo. Quella di ottenere una spiegazione e’ una necessita’ per molte persone perche’ noi, come esseri umani, non accettiamo o ammettiamo la mancanza di controllo sul quanto ci circonda.

Razionalizzare e sapere il perche’ da alle persone una “illusione di controllo” sul mondo. Va bene chiedere “perche?“, ma non durante un trade; il campo di battaglia non e’ il luogo adatto per porre domande sul o mettere in dubbio il piano di trading cui il trader sta facendo riferimento. Nello stesso momento in cui un trader incomincia a dubitare del proprio piano di trading, quello dovrebbe essere un segnale di uscita dal mercato. La ricerca del “perche’“, cioe’ la ricerca di una ragione del comportamento del prezzo e’ la prova che il trader e’ confuso. Il giusto tempo per chiedersi “perche’?” e’ prima oppure dopo il completamento di un trade, cioe’ quando non si hanno risorse monetarie impegnate nel mercato. Durante la battaglia, cioe’ dopo che la posizione e’ stata inserita nel mercato, c’e’ solamente tempo per l’azione, non per le domande. Le ragioni per eseguire o non eseguire un trade dovrebbero essere raccolte e studiate prima del tempo o trovate dopo che si e’ usciti dal trade.

Spesso si sente dire che “il mercato e’ complicato e molto confuso“. L’autore non sottoscrive questo modo di pensare e ne dovrebbe lo studente del metodo di trading. Il mercato puo’ solamente fare una delle tre cose: muoversi al rialzo, al ribasso o muoversi lateralmente. Nonostante la semplicita’ dei movimenti, il trading non e’ “facile“, perche’ se cosi’ fosse non ci sarebbe necessita’ di insegnarlo. Mentre il trading non e’ certamente facile – perche’ richiede il giusto approccio psicologico, un approccio al rischio e alla gestione della posizione, oltre che un valido metodo di trading – la meccanica dei mercati e’ piuttosto semplice.

Un’azione o mercato futures puo’ solamente salire se i partecipanti sono maggiormente entusiasti nel comprare che nel vendere. Se questa giustificazione sembra ovvia, essa non e’ sufficiente per la maggioranza dei trader. Le persone desiderano invece sapere “quali siano le ragioni per cui i partecipanti sono piu’ interessati a comprare che a vendere“. Questo, ripeto, e’ dovuto alla necessita’ umana di controllo o si dovrebbe dire piuttosto, come gia’ ricordato, all’illusione del controllo. Ad esempio, se vengono diffuse notizie negative relativamente ad un titolo azionario ma il prezzo continua a salire, questo puo’ solamente significare una sola cosa: che i partecipanti che stanno acquistando (domanda) sono piu’ motivati di quanti invece non siano intenzionati a vendere (offerta) per via delle notizie (e non solo) e le notizie negative non stanno influenzando i mercati come ci si attenderebbe.

Ma per perche’ la vera motivazione dovrebbe essere importante? I trader sono nel trading business per guadagnare e non per aver ragione o indovinare la motivazione che si cela dietro un movimento del mercato, sia esso verso il basso o verso l’alto. Nonostante cio’, molti trader non riescono a sottrarrsi (erroneamente) a questa trappola mentale e spesso agiscono secondo quanto suggerito dalla logica, invece di agire in base a quanto il prezzo suggerisce di fare. Ma se il trader pensa attentamente a questo aspetto, allora dovra’ accettare l’idea che, se il prezzo sta salendo, allora esiste solamente un’azione possibile da fare e cioe’ comprare il mercato, nonostante le notizie negative. Che cos’altro e’ importante? Ogni volta che un trader si ferma a cercare il “perche’” il mercato si stia comportando in un certo modo, invece di concentrarsi su “cosa” il mercato stia realmente facendo, allora si presentano problemi all’orizzonte. Il perche’ e’ sempre riflesso nel prezzo del mercato cosicche’ e’ meglio focalizzarsi su “cosa” il mercato stia facendo, che e’ chiaramente molto piu’ importante, perche’ dal movimento del prezzo dipendono guadagni e perdite.

La dinamica del prezzo di un mercato spingera’ il trader impreparato a chiedersi “perche'” durante il trading, ma anche il metodo di trading e la disciplina del trader possono essere responsabili di questo comportamento. Il metodo di trading usato dall’autore funziona in modo consistente ma ‘perche?‘. Come trader e’ importante conoscere le ragioni per cui possiamo fidarci o meno di un metodo di trading. Inoltre in questo business e’ opportuno che idee di trading valide e funzionanti siano radicate in comportamenti di mercato oggettivi ed osservabili. L’autore ha una spiegazione razionale e provata del perche’ il metodo dei movimenti misurati usato funzioni realmente. La ragione e’ nell’esistenza del Program Trading e nel modo in cui e’ evoluto nei mercati odierni,prendendo direttamente in considerazione la psicologia di gruppo dei trader ed il loro comportamento.

Il Program Trading non si basa su news e notizie (sebbene alcuni algoritmi di High Frequency Trading si basano sui valori numerici nelle notizie rilasciate in giorni ed ore prestabilite), o situazioni contingenti, ma piuttosto sulla immodificata psicologia dei trader. Non conosciamo esattamente la logica e gli algoritmi usati dal Program Trading e, talvolta, non e’ immediato capire i livelli chiave da cui vengono considerati i ritracciamenti ed identificati i setup, ma la ripetuta partecipazione a livelli di prezzo specifici insieme al profit taking spesso eseguiti con la precisione del pip o del tick, sono fatti oggettivi e tangibili. Poiche’ gli effetti del Program Trading sono evidenti e fattuali, possiamo permetterci di sviluppare credenze in relazione ad esso. L’autore adotta la tecnica suggerita da Van Tharp con riguardo alle credenze utili: se una credenza e’ utile puo’ essere adottata anche se non se ne capisce totalmente il “perche'”, a patto che serva all’obiettivo.

L’obiettivo del trading e’ partecipare per fornire liquidita’ ai mercati e produrre profitto da tale partecipazione. Sapere “cosa” il prezzo stia facendo e’ la cosa piu’ importante, anche se non potremmo mai conoscere tutti i dettagli del “perche’” lo stia facendo. Il metodo di trading puo’ aiutare non solamente a capire “cosa” il prezzo stia facendo ma anche e soprattutto aiutare il trader a costruire un robusto trading plan, che eviti di doversi chiedere il perche’ durante un trade, oltre che al timing, o sincronismo, necessario ad entrare e uscire dal mercato in maniera corretta e consistente. Se questi sono gli obiettivi, conoscere il “perche'” di un movimento e’ totalmente irrilevante. Naturalmente il metodo di trading offre di piu’: idee a basso rischio, setup e livelli di ingresso, corretta gestione del rischio e della posizione, stop-loss, dimensione della posizione e livelli target di profitto.

Vi prego di farmi sapere cosa ne pensate. Grazie!

Se pensate che questa serie di articoli sia di interesse vi prego di condividerla con amici e colleghi trader. Grazie!

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Filed under Articles, eBook, Italiano (Italian language), Trading Method, Trading Plan, Trading Psychology

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