Articolo: HFT e illiquidita’ nei mercati – Parte 3 (Italian Language)

Con questo articolo continuo la serie dedicata all’High Frequency Trading (HFT) e al Program Trading, dai quali derivo il mio vantaggio nel trading (edge). Nei precedenti articoli ho spiegato brevemente cosa siano l’HFT e il program trading. Quindi ho spiegato come il Program Trading fa una differenza nel mio trading e, infine, due settimane fa ho iniziato una nuova serie relativa all’illiquidita’ prodotta dalla presenza di HFT. L’HFT e’ davvero pericoloso per la salute dei mercati. Qui sotto la lista degli articoli pubblicati, in questo ambito, sino ad ora:

Nell’ultima parte della mia serie intitolata HFT e illiquidita’ nei mercati (parte 2) ho fornito i risultati di alcune ricerche scientifico-economiche focalizzate sugli aspetti ed effetti dell’HFT. Questa settimana analizzo in maggiore dettaglio i cicli di feedback che sono alla base dell’instabilita’ nei mercati provocate dall’HFT. Nel prossimo articolo analizzero’ il processo sociale noto come normalizzazione della devianza e quali sono gli effetti sulla stabilita’ di mercato.

I cambiamenti e le fluttuazioni nel valore del mercato sono sempre da attendersi, tuttavia se un cambiamento e’ sufficientemente ampio o inatteso e tale da compromette fondamentalmente il processo di risparmio ed investimento, corrodendo la fiducia, allora il cambiamento puo’ essere considerato un evento che ha a che fare con la stabilita’ finanziaria. Ad esempio, benche’ fosse stato un evento intra-day il Flash Crash del 6 maggio 2010, quando il mercato azionario americano ha perduto 600 punti in 5 minuti e ha quindi riguadagnato quasi tutte le perdite nel corso di 30 minuti, l’evento ha contribuito a ridurre la fiducia nei mercati azionari in modo sufficiente da essere seguito, per diversi mesi, dalla fuoriuscita di capitali dai fondi comuni privati americani.

Il trading basato sui computer (CBT) puo’ adottare stili di trading che consumano liquidita’ (cioe’ aggressivi) o che forniscono liquidita’ (passivi). In quest’articolo ci focalizziamo sugli algoritmi aggressivi. Anche se i volumi giornalieri dei mercati sono ampi, il volume secondo-per-secondo puo’ non esserlo. Ad esempio, anche se il mercato forex ha un turnover di oltre 4 trilioni di dollari al giorno, in media cio’ corrisponde solamente a 2,7 milioni di dollari di volume al secondo per valute come il cambio Euro-Dollaro. Anche in un mercato con tali volume, un ordine sufficientemente grande puo’ avere una forte influenza sui prezzi, anche in base a quanti ordini sono presenti nel mercato (la cosidetta “profondita’ del book”) in quell’istante di tempo.

Per quanto riguarda la stabilita’ finanziaria, un aspetto significativo e’ la dinamica non-lineare. In parole povere, il modo in cui un sistema cambia nel tempo si definisce non lineare se un dato cambiamento di una variabile puo’ o portare ad un piccolo cambiamento in un’altra variablie od ad un piu’ grande cambiamento in una terza variabile, sulla base del valore corrente della prima variabile. La complessita’ dei sistemi finanziari e la rete di interazioni tra agenti (societa’, individui, enti regolatori, mercati, programmi, etc.) rende la dinamica piu’ complessa. Il problema e’ che le dinamiche non-lineari complesse di sistemi in rete e’, quando comparata con altri campi della scienza, in uno stadio corrispondente infantile con riferimento alle concrete predizioni possibili e alle affermazioni di affidabilita’. Questo rende il lavoro degli enti regolatori molto difficile.

I crash del mercato sono presenti da decadi come, ad esempio, la storia del Flash Crash del 1962; tuttavia il crash del 1987 offre una buona illustrazione del tipo di eventi sistemici che l’esecuzione meccanica di regole implementata negli algoritmi di HFT e’ capace di generare: quello fu un declino del mercato dovuto ai meccanismi di assicurazione sul portafoglio (risk management). In quell’occasione, per gestire il proprio rischio via via che gli indici azionari persero valore, gli assicuratori di portafoglio sono stati obbligati ad aggiustare il loro portafoglio azionario usato per bilanciare il rischio. Tuttavia, il valore di quelle azioni era anche utilizzato per calcolare il valore dell’indici di riferimento (es. S&P500 oppure Dow Jones) e vendere le azioni ha contribuito a deprimere i prezzi, e cio’ ha spinto gli indici a livelli piu’ bassi; questo ha quindi causato altri aggiustamenti dei portafogli azionari, che spingendo il livello degli indici a livelli ancor piu’ bassi. Questo ciclo positivo di feedback, cioe’ gli effetti di piccoli cambiamenti del prezzo che cliclano all’indietro su se stessi nel sistema e producono un cambiamento di prezzo piu’ grosso, che di nuovo cicla all’indietro, e cosi via’, ha avuto un effetto profondamente deleterio, portando ad un importante e significativa liquidazione forzata di azioni. Questo esempio mostra come sembri piu’ probabile che,  nonostante i loro benefici, HFT e CBT possano condurre, piu’ ovviamente, a sistemi finanziari non-lineari nelle quali le crisi e gli eventi critici hanno maggiore probabilita’ di presentarsi, anche in assenza di frequenti shock fondamentali esterni.

L’instabilita’ dei mercati finanziari potrebbe essere implicata da:

  1. incrementata sensibilita’ quando le dinamiche finanziarie diventano sufficientemente non-lineari cosicche’ risultati anche molto differenti possono risultare da piccoli cambiamenti di una o piu’ variabili correnti;
  2. problemi relativi alle informazioni, ove la struttura informativa puo’ esacerbare o ridurre i movimenti di mercato. Ad esempio, agenti maliziosi potrebbero diffondere informazione per coordinare e creare un attacco ad una istituzione, strumento finanziario o valuta se un segnale largamente osservato dal pubblico e’ sufficientemente cattivo;
  3. rischi endogeni, collegati all’emergenza di cicli di feedback positivi, nocivi e che si rinforzino mutualmente, simili a quelli illustrati nel caso del crash del 1987.

Ci sono differenti cicli di feedback che possono contribuire alla causa del rischio endogeno per l’instabilita’ di mercato. Questi cicli includono:

  • Ciclo di feedback di rischio, ove alcune istituzioni finanziarie sono colpite da perdite che le forzano ad abbassare il rischio nei loro portafogli e libri contabili, e che richiede la vendita di strumenti finanziari rischiosi. Un piccolo shock di natura fondamentale puo condurre ad una sproporzionata vendita forzata. Una versione di questo rischio si applica ai market makers basati su HFT: date le piccole posizioni e le condizioni operative che limitano molto il rischio negli algoritmi di HFT, perdite ed incrementi di rischio spingono l’HFT a ridurre l’inventario, cioe’ a vendere i titoli posseduti, contribuendo quindi a deprimere il prezzo, e creando le condizioni per ulteriori perdite ed aumento del rischio, chiundendo il ciclo.
  • Ciclo di feedback di volume, gli algoritmi di HFT possono creare direttamente effetti di feedback attraverso la loro tendenza a mantenere piccole posizioni per brevi periodi di tempo e quindi passare la “patata bollente” ad altri programmi di HFT generando ampi volumi fasulli con la posizione complessiva netta che difficilmente cambia. Gli strumenti finanziari in questo scenario circolerebbero velocemente all’interno del sistema, e questo incremento di volume produrrebbe la partenza di altri algoritmi istruiti a vendere in modo piu’ aggressivo in mercati con altissimi volumi, chiudendo il loop.
  • Ciclo di feedback di profondita’, ove un incremento iniziale di volatilita’, dovuto ad esempio a news, allarga lo spread denaro-lettera. A parita’ di condizioni, gli ordini in ingresso a mercato sono piu’ efficaci nel muovere il prezzo di riferimento del mercato ed incrementare la volatilita’ che, a sua volta, genera spread ancora piu’ ampi, e il ciclo si chiude.
  • Ciclo di feedback di news, ove alcuni sistemi di HFT includono dei componenti di ascolto delle notizie che scremano i titoli delle news e agiscono su di esse immediatamente. Ad esempio gli HFT comprano o vendono sulla base di dove i prezzi si trovano in relazione al valore corretto stimato dai programmi; se le transazioni dei sistemi di HFT sono riportate a loro volta nei flussi di notizie, scremati e prelevati da altri sistemi di HFT cio’ puo’ condurre a trade similari, e il ciclo si chiude.
  • Ciclo di feedback di ritardo, ove in un movimento al ribasso dei prezzi un piccolo ritardo nella quotazione dei prezzi puo’ spingere l’HFT a redirigere gli ordini verso un mercato apparantemente piu’ attraente, nonostante il fatto che i prezzi effettivi fossero piu’ bassi (sono solamente percepiti piu’ alti, e sembrano tali, a causa del ritardo). Un secondo ciclo di feedback rinforza il primo: via via che i ritardi scivolano sempre piu’ nel mercato e crescono, l’incremento dell’attivita’ generato dal precedente ciclo di feedback puo’ generare ulteriori disallineamenti nei timestamps (date e ora) denaro-lettera delle trade, chiudendo e amplificando il ciclo di feedback delle quotazioni.
  • Ciclo di feedback dell’indice, ove la volatilita’ estrema di azioni, componenti individuali di indici ed ETF, in qualche modo ha effetto sullo stesso mercato dell’indice o ETF e obbliga a pause nelle attivita’ di market making. Cosi’ i falsi prezzi dell’ETF, ora illiquido, forniscono un falso segnale di fattore sistematico, ciclando indietro sulle azioni e componenti individuali, quindi chiudendo il loop.

Questo articolo e’ apparso nella mia Newsletter gratuita che ho inviato domenica 18 Novembre. Se trovate quest’articolo interessante vi prego di condividerlo con amici e colleghi trader.

Piu’ tardi nella giornata di oggi inviero’ il mid-week update with con una video analisi del Dollar Index, del cambio Euro-Dollaro e dell’indice S&P500 (potete trovare qui l’sempio publicato il 7  Novembre, disponibile solo in lingua inglese), con incluso un aggiornamento dei piani di trading per l’Euro e l’indice S&P500.

Per riceverlo vi prego di leggere qui sotto. Grazie.

La newsletter normalmente contiene vari articoli che includono: una video-review del fine settimana sul cambio Euro-Dollaro e altre coppie forex (FibStalker View on Currencies), indici o commodities, articoli riguardanti il mio metodo di trading, commenti al mercato, piani di trading per l’Euro ed S&P500 e anche articoli, come quello appena letto, relativi all’HFT e Program Trading. Potete registrarvi qui per ricevere la newsletter gratuita settimanalmente, cosi’ da poter leggere i prossimi articoli su program trading e HFT. Normalmente non pubblico tutti gli articoli sul blog.

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Filed under Articles, Italiano (Italian language), Program Trading, Trading Method

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