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Articolo: Fatti e “Verita'” Non Fanno Guadagnare

Questo e’ il terzo di una serie di 4 articoli intitolati “Concetti Chiave per un Corretto Comportamento nel Trading – Una guida ai concetti rilevanti per un trading di successo in un mercato governato da High Frequency Trading (HFT) e Program Trading”,  focalizzato sui concetti piu’ importanti che ogni trader dovrebbe capire profondamente allo scopo di sviluppare un corretto approccio al trading, in un mondo dove la maggior parte del volume di trading e’ generato attraverso programmi computerizzati.

Ho scritto una introduzione all’eBook (al momento solamente in lingua inglese, ma presto la tradurro’ anche in italiano) con le prime due parti intitolate “The Bandwagon Theory” (“La Teoria del Carro Musicale”, solo in inglese, ma sara’ presto tradotta) e “The Dangers of Asking “Why?” (“I Pericoli nel Chiedersi “Perche’?“, che invece ho gia’ tradotto). Qui sotto vi propongo la terza parte “Fatti e “Verita'” Non Fanno Guadagnare” e continuero’ a lavorare alle altre sezioni dell’eBook. Sto anche lavorando sulla sezione piu’ importante che illustra un’applicazione pratica della Teoria del Carro Musicale usando il grafico con i dati giornalieri del cambio EUR/USD. Questa sezione intitolata “The Psychology of Trading: the Bandwagon Theory illustrated” (“La Psicologia del Trading: la Teoria del Carro Musicale Illustrata”) sara’ solamente inclusa nel mio eBook che rendero’ disponibile sulla pagina dedicata del mio Blog). Questa serie di articoli e’ introdotta qui (introduzione al momento solamente in lingua inglese).

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I trader che spendono il loro tempo scavando nei fatti che i governi, le banche centrali, le societa’ e i servizi di news pubblicano senza sosta non avranno successo nel trading come quanti imparano a focalizzare l’attenzione e capitalizzare su come il pubblico ed il Program Trading reagiscono a quei fatti cioe’, in definitiva, ad osservare il comportamento del prezzo. In effetti, solo il gruppo di trader guidati dalle emozioni (la maggioranza) reagisce alle notizie economico-finanziarie. Infatti durante il rilascio di tali notizie il Program Trading continuera’ solamente ad eseguire le regole codificate all’interno dei programmi computerizzati e dei relativi algoritmi, che non sono affatto interessati ed influenzati dalle news. Naturalmente la percezione e/o reazione della massa ai fatti potra’ e certamente non sara’ allineata alla realta’ dei fatti riportati nelle notizie. Questo e’ il motivo per cui il Program Trading non trada le notizie (invero alcuni programmi di High Frequency Trading lo fanno) e tipicamente quando sono attesi eventi di una certa importanza capaci di generare alta volatilita’, i programmi sui timeframe piu’ bassi (ma non tutti) sono inattivi. Ci sono periodi in cui la reazione alle notizie puo’ essere anche diametralmente opposta a quanto i fatti implicano, cosa che spesso produce uno stato di ancor maggiore confusione e prostrazione tra i trader principianti.

L’incredibile focalizzazione sulle notizie ed i fatti sui quali alcuni servizi di segnali sui mercato e ‘professionisti’ basano i loro ‘sistemi’ di interpretazione delle notizie genera un’idea molto diffusa, quanto sbagliata, che imparare a interpretare le notizie e’ importante ed addirittura fondamentale per prevedere (ma sarebbe piu’ corretto dire indovinare) la direzione del mercato. Il potenziale di guadagno nei mercati e’ invece nel riconoscimento della reazione del prezzo a fatti e notizie, cosa che richiede un’analisi oggettiva in relazione a quanto il prezzo sta gia’ facendo.

Chi non ha mai assistito ad un’azione o un futures sugli indici scendere repentinamente a fronte di notizie positive, mentre altri mercati salgono sull’effetto di notizie che appaiono dannose? In essenza il trader di successo deve venire a patti con il fatto fondamentale che solamente capire le persone e cosa le muove e’ cio che conduce ad un trading profittevole. Quindi invece di investigare le effettive “notizie”, cioe’ la storia che viene raccontata alle masse, la giusta domanda e’ “come pensiamo che le persone risponderanno  o, meglio, stanno rispondendo a queste notizie?”. In relta’ e’ anche molto meglio non andare cosi in dettaglio e cosi lontano nel cercare di interpretare la risposta delle persone alle notizie rilasciate, come vi dimostrero’ se continuate la lettura.

Perche’ a volte i mercati disobbediscono totalmente a quanto implicato dai fatti e/o dalla logica? L’importante verita’ e’ che la realta’ non ha importanza nel mondo del trading e degli investimenti. E’ la percezione della realta’ che e’ importante ed, in effetti, e’ la percezione da parte delle masse e da parte della cosidetta smart money, e non la percezione del singolo trader. Inoltre la percezione della massa e’ spesso molto differente in relazione alla stessa tipologia di notizia in diversi momenti e stati dell’economia, fondamentali economici, nonche’ sentiment e pattern tecnici che sono gia’ in atto nel mercato. Quanto appena detto e’ spesso difficile da accettare perche’ richiede l’accettazione del fatto che un trader non ha alcun controllo sul mercato. Ma d’altra parte cio’  e’ anche meglio, perche’ rilascia a disposizione del trader tempo e risorse per focalizzarsi sull’aspetto piu’ importante: le dinamiche di prezzo.

Ci sono momenti in cui la “verita'” (ovvero i fatti che la implicano) e la percezione delle masse saranno identici e perfettamente in sintonia. In altri momenti la verita’ e la sua percezione saranno completamente opposti. Nei timeframe piu’ brevi la verita’ non vince sempre. Si potrebbe certamente obiettare che la percezione delle masse e l’effettiva realta’ non possono rimanere fuori sincronia per sempre, e quanto vero in ultimo prevale. A parte il fatto che la finanza comportamentale mostra che le credenze possono influenzare la valutazione di cio’ che e’ reale, cioe’ il prezzo percepito come quello corretto di un mercato o di un’azione, i trader non hanno il lusso di avere molto tempo a disposizione. Il successo di un trader dipende solamente dalla corretta valutazione delle dinamiche di prezzo, del cosiddetto “qui e adesso“. In un tale contesto la verita’ spesso non conta.

Credere che il mercato risponda a cio’ che e’ reale e vero e’ un’assunzione erronea che genera ogni anno milioni di dollari di perdite tra i trader meno esperti. La verita’ e’ che i contratti futures, le azioni, gli ETFs, le commodities e gli altri mercati salgono e scendono non in base ai fatti, ma in base alle credenze dei trader. La realta’ non ha importanza, invece ne ha molta la percezione della realta’. Quindi quando un trader compra un contratto futures o un’azione cio’ che sta realmente comprando sono le persone e le loro credenze su quello specifico strumento finanziario.

Van Tharp dice che noi “non tradiamo i mercati, ma le nostre credenze sui mercati“. In effetti quando un trader rischia soldi in un trade, questi sta scommettendo sulla conoscenza di come le persone, gli investitori, i trader professionisti e le masse percepiranno il prezzo dell’azione in quel mercato nel breve termine. Ai nostri giorni possiamo anche aggiungere che il trader sta scommettendo su come il Program Trading reagisce e controlla alcuni mercati azionari e futures caratterizzati da alti volumi. Questo perche’ e’ la psicologia delle persone e, sempre piu’ spesso il Program Trading, che muovono i mercati in una direzione o nell’altra, e non certo i fatti. Un fatto o una storia non hanno mai mosso il prezzo di un mercato e mai saranno in grado di farlo.

Un altro punto importante e’ che i mercati sono anticipatori in natura, cioe’ i mercati provano a muoversi sulla base di quanto accadra’ e non di cosa e’ gia’ accaduto. I fatti e le notizie sono avanzi del passato e dicono molto poco di quanto accadra’ domani. Questo e’ anche il motivo per cui i professionisti hanno la tendenza a “comprare la voce (il pettegolezzo) e a vendere le notizie (i fatti)“. Come i trader e gli investitori nel complesso interpretano i fatti nel contesto delle condizioni correnti e’ la realta’, la vera forza che guida i movimenti dei mercati. Questa e’ la ragione per cui i mercati possono dipartire dalla logica – il fenomeno ricorrente che rende il trading un’attivita’ cosi difficile. I trader dovrebbero scommettere su come altri si sentono con riguardo ai mercati. Perche’ sono le persone e le loro sensazioni che, in ultimo, muovono i mercati. Le persone, grazie al libero arbitrio, sono molto piu’ imprevedibili di ogni altra entita’ esistente.

Ai nostri giorni le cose sono ancora piu’ complicate ma, in realta’, quando il trading viene messo nella prospettiva di quanto fatto dai professionisti, le cose sono in realta’ piu’ semplici. Mi spiego: i fatti sono ‘noti’ molto prima che vengano annunciati e sono gia’ riflessi nel prezzo. La presenza del Program Trading ha l’effetto di impostare dei pattern tecnici che riflettono e spingono il prezzo in una direzione che sconta i fatti, rivelati pubblicamente nelle notizie economico-finanziarie, con giorni e spesso settimane in anticipo. Quando le notizie vengono annunciate esse tipicamente contribuiscono a completare i pattern tecnici che sono gia’ in atto sui mercati e, in particolar modo, sui timeframe piu alti come il settimanale e il giornaliero. Le notizie, tuttavia, possono influenzare il prezzo sui timeframe piu’ bassi (ad esempio, sui grafici a 4 ore e 15 minuti). In conclusione, il trader e’ invitato ad assumere e costruire una propria credenza che le notizie, i fatti e le verita’ non sono importanti per un trading di successo. E’ molto meglio capire come programmi computerizzati specializzati su vari mercati tradano il prezzo ed il trader dovrebbe essere in grado di derivare o arrivare a conoscere le regole che tali programmi usano sulla base dell’osservazione del prezzo, perche’ le notizie muoveranno sempre il prezzo nella direzione che completa il pattern in atto.

Per simili ragioni, il fading delle news, cioe’ tradare nella direzione opposta a quella suggerita dal carattere della notizia, e’ anche molto pericoloso. Ad esempio le notizie relative al mercato forex, siano esse apparenti o reali, precedono in modo immediato un forte rialzo o una spirale al ribasso. Questo accade perche’, in generale, la notizia e’ il mezzo di acquisizione di informazione maggiormente accessibile ai trader, ed e’ fornita e riportata da rispettabili istituzioni che sono generalmente considerate ‘affidabili’. I forti rialzi e le spirali al ribasso spesso durano per 15 o 30 minuti o periodi piu’ lunghi nei giorni degli incontri della FED o BCE. Dopo questo periodo i trader assisteranno ad un lento ritorno ai livelli tradati prima dell’evento e la struttura del prezzo rientrare in area e soglie che si possono identificare studiando le regole del Program Trading.

E’ piuttosto buffo, ad esempio, sentire che, da un punto di vista storico, molti trader determinano il prezzo atteso del Dollaro Americano (USD) sulla base delle paghe dei lavoratori non agricoli che sono rilasciate il primo venerdi di ogni mese. In pratica, tutto cio’ che un trader deve fare e’ prestare massima attenzione a quando una notizia viene annunciata e non quali sono i numeri effettivi. Le notizie sono rilevanti solamente quando contribuiscono a rompere significativamente le sequenze di movimenti misurati indotte dal Program Trading sui timeframe piu’ alti, cioe’ il giornaliero e soprattutto il settimanale. Ma molto raramente le notizie sono capaci di produrre questo risultato. Cio’ che puo’ davvero invertire la direzione del mercato e’ solo una partecipazione forte e coordinata tra smart money e/o banche centrali. Ad esempio, l’indice S&P500 e’ stato risollevato per due volte negli scorsi 3 anni grazie all’intervento della FED con le iniziative di Quantitative Easing: la prima volta nel marzo 2009 e la seconda nel maggio-luglio 2011.

Dunque quando si ha a che fare con le notizie, le indicazioni sono: 1) capire il pattern tecnico creato dal Program Trading ed attualmente in atto; 2) prendere profitti parziali prima delle news; 3) sapere bene quando le notizie vengono annunciate e non provare mai a tradare durante questo periodo, meglio sospendere il trading; 4) rincominciare a tradare il giorno successivo nella direzione del pattern tecnico gia’ in atto, se non e’ stato gia’ completato dalle news (cioe’ il target e’ stato raggiunto a seguito degli spike prodotti dalle notizie), o aspettare semplicemente che il target sia raggiunto.

Vi prego di farmi sapere cosa ne pensate. Grazie!

Se pensate che questa serie di articoli sia di interesse vi prego di condividerla con amici e colleghi trader. Grazie!

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Articolo: I Pericoli nel Chiedersi “Perche’?”

Questo e’ il secondo di una serie di 4 articoli intitolati “Concetti Chiave per un Corretto Comportamento nel Trading – Una guida ai concetti rilevanti per un trading di successo in un mercato governato da High Frequency Trading (HFT) e Program Trading”,  focalizzato sui concetti piu’ importanti che ogni trader dovrebbe capire profondamente allo scopo di sviluppare un corretto approccio al trading, in un mondo dove la maggior parte del volume di trading e’ generato attraverso programmi computerizzati.

Ho scritto una introduzione all’eBook (al momento solamente in lingua inglese, ma presto la tradurro’ anche in italiano) con le prime due parti intitolate “The Bandwagon Theory” (“La Teoria del Carro Musicale”, solo in inglese, ma sara’ presto tradotta) e “The Dangers of Asking “Why?” (“I Pericoli nel Chiedere “Perche’?”, che trovate qui sotto in italiano). Continuero’ a lavorare alle altre sezioni dell’eBook. Si noti che sto anche lavorando sulla sezione piu’ importante che illustra un’applicazione pratica della Teoria del Carro Musicale usando i dati giornalieri del cambio EUR/USD. Questa sezione intitolata “The Psychology of Trading: the Bandwagon Theory illustrated” (“La Psicologia del Trading: la Teorica del Carro Musicale Illustrata”) sara’ solamente inclusa nel mio eBook gratuito che rendero’ disponibile sulla pagina dedicata del mio Blog). Questa serie di articolo e’ introdotta qui (al momento solamente in lingua inglese).

Nel mezzo di un trade chiedersi la domanda “perche'” e’ un chiaro segnale che il trader e’ intrappolato in uno stato di confusione e, forse, addirittura paralizzato ed incapace di agire. La domanda “perche?” che si presenti in un tale contesto e’ molto pericolosa. In effetti questa domanda e’ in generale pericolosa quando si ha a che fare con i mercati perche’ la reale motivazione del movimento del prezzo, o la mancanza di movimento, solitamente non e’ nota. Inoltre la ragione del movimento non e’ importante per gli obiettivi ed i risultati del trading.

Un trader potrebbe investigare le ragioni per cui qualcosa e’ accaduto nei mercati per puro interesse intellettuale, ad esempio, il motivo per cui un movimento in atto nell’ambito di un trend ben definito non sia continuato ma sia stato interrotto, con la conseguente inversione del prezzo. Quella di ottenere una spiegazione e’ una necessita’ per molte persone perche’ noi, come esseri umani, non accettiamo o ammettiamo la mancanza di controllo sul quanto ci circonda.

Razionalizzare e sapere il perche’ da alle persone una “illusione di controllo” sul mondo. Va bene chiedere “perche?“, ma non durante un trade; il campo di battaglia non e’ il luogo adatto per porre domande sul o mettere in dubbio il piano di trading cui il trader sta facendo riferimento. Nello stesso momento in cui un trader incomincia a dubitare del proprio piano di trading, quello dovrebbe essere un segnale di uscita dal mercato. La ricerca del “perche’“, cioe’ la ricerca di una ragione del comportamento del prezzo e’ la prova che il trader e’ confuso. Il giusto tempo per chiedersi “perche’?” e’ prima oppure dopo il completamento di un trade, cioe’ quando non si hanno risorse monetarie impegnate nel mercato. Durante la battaglia, cioe’ dopo che la posizione e’ stata inserita nel mercato, c’e’ solamente tempo per l’azione, non per le domande. Le ragioni per eseguire o non eseguire un trade dovrebbero essere raccolte e studiate prima del tempo o trovate dopo che si e’ usciti dal trade.

Spesso si sente dire che “il mercato e’ complicato e molto confuso“. L’autore non sottoscrive questo modo di pensare e ne dovrebbe lo studente del metodo di trading. Il mercato puo’ solamente fare una delle tre cose: muoversi al rialzo, al ribasso o muoversi lateralmente. Nonostante la semplicita’ dei movimenti, il trading non e’ “facile“, perche’ se cosi’ fosse non ci sarebbe necessita’ di insegnarlo. Mentre il trading non e’ certamente facile – perche’ richiede il giusto approccio psicologico, un approccio al rischio e alla gestione della posizione, oltre che un valido metodo di trading – la meccanica dei mercati e’ piuttosto semplice.

Un’azione o mercato futures puo’ solamente salire se i partecipanti sono maggiormente entusiasti nel comprare che nel vendere. Se questa giustificazione sembra ovvia, essa non e’ sufficiente per la maggioranza dei trader. Le persone desiderano invece sapere “quali siano le ragioni per cui i partecipanti sono piu’ interessati a comprare che a vendere“. Questo, ripeto, e’ dovuto alla necessita’ umana di controllo o si dovrebbe dire piuttosto, come gia’ ricordato, all’illusione del controllo. Ad esempio, se vengono diffuse notizie negative relativamente ad un titolo azionario ma il prezzo continua a salire, questo puo’ solamente significare una sola cosa: che i partecipanti che stanno acquistando (domanda) sono piu’ motivati di quanti invece non siano intenzionati a vendere (offerta) per via delle notizie (e non solo) e le notizie negative non stanno influenzando i mercati come ci si attenderebbe.

Ma per perche’ la vera motivazione dovrebbe essere importante? I trader sono nel trading business per guadagnare e non per aver ragione o indovinare la motivazione che si cela dietro un movimento del mercato, sia esso verso il basso o verso l’alto. Nonostante cio’, molti trader non riescono a sottrarrsi (erroneamente) a questa trappola mentale e spesso agiscono secondo quanto suggerito dalla logica, invece di agire in base a quanto il prezzo suggerisce di fare. Ma se il trader pensa attentamente a questo aspetto, allora dovra’ accettare l’idea che, se il prezzo sta salendo, allora esiste solamente un’azione possibile da fare e cioe’ comprare il mercato, nonostante le notizie negative. Che cos’altro e’ importante? Ogni volta che un trader si ferma a cercare il “perche’” il mercato si stia comportando in un certo modo, invece di concentrarsi su “cosa” il mercato stia realmente facendo, allora si presentano problemi all’orizzonte. Il perche’ e’ sempre riflesso nel prezzo del mercato cosicche’ e’ meglio focalizzarsi su “cosa” il mercato stia facendo, che e’ chiaramente molto piu’ importante, perche’ dal movimento del prezzo dipendono guadagni e perdite.

La dinamica del prezzo di un mercato spingera’ il trader impreparato a chiedersi “perche'” durante il trading, ma anche il metodo di trading e la disciplina del trader possono essere responsabili di questo comportamento. Il metodo di trading usato dall’autore funziona in modo consistente ma ‘perche?‘. Come trader e’ importante conoscere le ragioni per cui possiamo fidarci o meno di un metodo di trading. Inoltre in questo business e’ opportuno che idee di trading valide e funzionanti siano radicate in comportamenti di mercato oggettivi ed osservabili. L’autore ha una spiegazione razionale e provata del perche’ il metodo dei movimenti misurati usato funzioni realmente. La ragione e’ nell’esistenza del Program Trading e nel modo in cui e’ evoluto nei mercati odierni,prendendo direttamente in considerazione la psicologia di gruppo dei trader ed il loro comportamento.

Il Program Trading non si basa su news e notizie (sebbene alcuni algoritmi di High Frequency Trading si basano sui valori numerici nelle notizie rilasciate in giorni ed ore prestabilite), o situazioni contingenti, ma piuttosto sulla immodificata psicologia dei trader. Non conosciamo esattamente la logica e gli algoritmi usati dal Program Trading e, talvolta, non e’ immediato capire i livelli chiave da cui vengono considerati i ritracciamenti ed identificati i setup, ma la ripetuta partecipazione a livelli di prezzo specifici insieme al profit taking spesso eseguiti con la precisione del pip o del tick, sono fatti oggettivi e tangibili. Poiche’ gli effetti del Program Trading sono evidenti e fattuali, possiamo permetterci di sviluppare credenze in relazione ad esso. L’autore adotta la tecnica suggerita da Van Tharp con riguardo alle credenze utili: se una credenza e’ utile puo’ essere adottata anche se non se ne capisce totalmente il “perche'”, a patto che serva all’obiettivo.

L’obiettivo del trading e’ partecipare per fornire liquidita’ ai mercati e produrre profitto da tale partecipazione. Sapere “cosa” il prezzo stia facendo e’ la cosa piu’ importante, anche se non potremmo mai conoscere tutti i dettagli del “perche’” lo stia facendo. Il metodo di trading puo’ aiutare non solamente a capire “cosa” il prezzo stia facendo ma anche e soprattutto aiutare il trader a costruire un robusto trading plan, che eviti di doversi chiedere il perche’ durante un trade, oltre che al timing, o sincronismo, necessario ad entrare e uscire dal mercato in maniera corretta e consistente. Se questi sono gli obiettivi, conoscere il “perche'” di un movimento e’ totalmente irrilevante. Naturalmente il metodo di trading offre di piu’: idee a basso rischio, setup e livelli di ingresso, corretta gestione del rischio e della posizione, stop-loss, dimensione della posizione e livelli target di profitto.

Vi prego di farmi sapere cosa ne pensate. Grazie!

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